martedì 18 marzo 2008

Fiducia

Spesso non si riesce a capire che senso abbiano gli eventi difficoltosi della vita di tutti i giorni. I nostri occhi sono incapaci di riconoscere nelle situazioni tormentose la presenza costante di Gesù, tanto è vero che ci sentiamo soli, ci abbattiamo o peggio ancora perdiamo la fede. Questo accade perché non consideriamo, come dice San Paolo, che “Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne” 2Cor. 4,18. Ciò vuol dire che è necessario essere animati da una maggiore fiducia nei confronti del Signore, “convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù ” 2 Cor 4,13-14. Questa storia, scritta da un anonimo, mi ha aiutato parecchio in passato ad affidarmi con maggiore convinzione alle mani del Signore, il quale Come un pastore.. pascola il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri Is 40, 11.

ORME NELLA SABBIA
Ho sognato di camminare in riva al mare con il Signore
e di rivedere sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme,
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia vita.
"Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?"
E Lui mi ha risposto:
"Figlio, tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai.
I giorni nei quali vi è soltanto un’orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio."

sabato 23 febbraio 2008

C'è chi semina, chi raccoglie.

Qualche tempo fa all’uscita da un incontro di catechesi che avevo tenuto per un gruppo di ragazzi, che si preparavano per la cresima, ero amareggiato, perché, a mio giudizio, non ero stato in grado di attirare la loro attenzione in modo fruttuoso. Ero sopraffatto da una inquietudine: il Signore mi aveva affidato un compito importante, forse troppo grande per le mie forze e temevo dentro di me di non riuscire a svolgerlo adeguatamente. Ripiegato su me stesso e con il cuore gonfio di tristezza mi avviavo per le scale che portano all’uscita della casa religiosa, con il proposito di abbandonare tutto. Avevo raggiunto la portineria, quando, ancora assorbito da quei pensieri tormentosi, il mio sguardo venne attirato dal saluto di una suora anziana, molto semplice, umile, ma tanto saggia che stava sempre seduta al banchetto della guardiola. La religiosa aveva notato la mia afflizione e mi aveva invitato ad avvicinarmi a lei, e mi aveva chiesto di esprimere il motivo di tanta sofferenza morale palesemente visibile sul mio volto. In quel momento mi vergognavo di riferire il recente fallimento. Superato l’orgoglio e buttata giù la maschera, mi ero confidato con lei di ciò che era accaduto poco prima dentro quella stanza Lo sguardo compassionevole, ma allo stesso tempo luminoso della religiosa si era fermatope r un attimo in un punto indefinito della stanza. Dopo avere ascoltato attentamente ogni parola che, ormai, usciva dalla mia bocca come un fiume in piena, la monachella aveva fissato il suo sguardo dentro i miei occhi e a questo punto aveva pronunciato queste parole con molta dolcezza, ma anche con evidente fermezza: "Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa”. La parola annunciata era scesa come balsamo sulle mie piaghe. Avevo compreso che non era necessario avere tante preoccupazioni e che da ora in poi dovevo invece confidare nell’aiuto del Signore, anche nelle circostanze più negative della vita.

venerdì 25 gennaio 2008

Cercare la Verità.

Il Signore ha messo nel cuore di ogni uomo il desiderio di bontà. Talvolta ci illudiamo di avere in noi stessi la luce ed in tasca la verità, di disporre della forza necessaria per compiere il bene , di essere in grado di fare a meno del Suo aiuto. Siamo convinti di essere già persone buone, perchè adempiamo esattamente ai nostri doveri: andiamo a messa la domenica o magari tutti i giorni, facciamo parte di gruppi ecclesiali, non perdiamo una sola riunione parrocchiale, facciamo volontariato. Non ci accorgiamo però, così facendo, di essere prigionieri del nostro egoismo, poichè, affaticandoci dietro tutto questo, a volte anche assai ardentemente, abbiamo messo a posto la coscienza, ma dentro di noi però non è cambiato nulla. Chi vuole davvero crescere profondamente dentro di sè deve necessariamente incontrare Gesù, Lui solo può trasformare la nostra vita ed insegnarci la verità! Egli ha detto:«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8, 32). Buona meditazione!

martedì 22 gennaio 2008

Preparati alla prova!

Scopo di questo blog è quello di esprimere in modo semplice piccole riflessioni, col proposito di condividere queste povere spigolature con quanti faticosamente, ogni giorno, nel silenzio del proprio cuore, cercano di coltivare la propria spiritualità, sapendo bene quanto sia impegnativo e delicato il cammino in questo campo. Il Signore ci avverte che è necessario, innanzitutto, essere fedeli ed obbedienti alla sua parola: 1Figlio mio, se vuoi servire il Signore, preparati alla prova .2Mettiti sulla strada giusta e mostrati deciso, non spaventarti nei momenti difficili. Sir 2,1-2. Buona meditazione!